Cos’è il DSA? Scopriamo insieme i Disturbi Specifici dell’Apprendimento
- Si Può Fare

- 14 gen 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 20 giu 2025
Hai mai sentito parlare di DSA? È l’acronimo di Disturbi Specifici dell’Apprendimento, un termine che indica una serie di difficoltà specifiche, comunque importanti, che alcune persone incontrano nel processo di apprendimento.
È importante chiarire subito che non stiamo parlando di una mancanza di intelligenza o di pigrizia. I DSA riguardano solo un diverso modo in cui il cervello elabora alcune informazioni.
Quali sono i principali tipi di DSA?
I DSA più comuni sono:
• Dislessia: riguarda la difficoltà nella lettura, che può essere lenta, poco fluida o con errori frequenti.
• Disortografia: interessa la scrittura, con errori ortografici anche in parole semplici.
• Disgrafia: coinvolge la qualità della scrittura a mano, che può risultare poco leggibile.
• Discalculia: si manifesta come difficoltà nel comprendere e lavorare con i numeri, i calcoli o i concetti matematici.
Queste difficoltà emergono spesso nei primi anni di scuola, quando i bambini iniziano a sviluppare le competenze di base, come leggere, scrivere e contare. Se non riconosciute e affrontate, possono diventare una fonte di frustrazione sia per i ragazzi che per i genitori.
Cosa significa vivere con un DSA?
Ma cosa significa vivere con un DSA? Una persona con un DSA potrebbe trovare complicato leggere velocemente un testo, scrivere senza commettere errori o eseguire operazioni matematiche con sicurezza.
Tuttavia, è fondamentale capire che queste difficoltà non impediscono di apprendere o di avere successo. Ogni persona con una DSA ha potenzialità uniche e può raggiungere grandi traguardi, proprio come chiunque altro.
Come aiutare chi ha un DSA?
Il segreto sta nel fornire il giusto supporto. Esistono strumenti compensativi, come audiolibri, software di sintesi vocale, calcolatrici o mappe concettuali, che aiutano a rendere lo studio più accessibile.
Inoltre, strategie didattiche personalizzate e insegnanti preparati fanno la differenza, creando un ambiente dove ogni studente può esprimere il proprio meglio.
Perché riconoscere un DSA è importante?
Riconoscere un DSA non deve spaventare. Al contrario, è il primo passo per capire che il cervello di ognuno funziona in modo unico.
Essere “diversi” non significa essere “meno capaci”, ma semplicemente avere un modo speciale di vedere e affrontare il mondo. E spesso, proprio grazie a queste differenze, nascono le idee più originali e creative.
Cosa fare in caso di sospetto DSA?
Se pensi che tuo figlio o un tuo studente possa avere un DSA, il consiglio è di rivolgersi a uno specialista. Una diagnosi precoce permette di intervenire subito, trasformando quella che potrebbe sembrare una difficoltà in una vera opportunità per crescere. Con il giusto aiuto, non ci sono limiti a ciò che si può realizzare!



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